Viti a ricircolo di sfere

La vite a ricircolo di sfere è il componente meccanico sempre più utilizzato nella trasmissione del movimento, impiegata per trasformare un moto rotatorio in un moto traslatorio. E' precisa ed offre un rendimento superiore.

Tra l’albero filettato e la madrevite sono inserite sfere di acciaio, che hanno il compito di trasformare l’attrito radente in attrito volvente. La scanalatura elicoidale ricavata, ha una sezione emisferica avente lo stesso passo della vite.

La ricircolazione di sfere è ottenuta con l’aiuto degli elementi di ricircolo (inverter) che alloggiati nel corpo della chiocciola, creano un percorso ininterrotto per le sfere, garantendone la continuità di rotolamento e l’avanzamento all’interno delle piste di rotolamento. Le sfere, a mano a mano che la chiocciola avanza, sono scaricate dietro la chiocciola stessa, trasportate davanti alla chiocciola e automaticamente ricaricate, dando per l'appunto la denominazione del meccanismo.

Al fine di assicurare un corretto funzionamento della vite a sfere è necessario porre molta attenzione all’allineamento della vite rispetto alle guide e supporti esterni.

 

Alcuni vantaggi garantiti dall’utilizzo delle viti a ricircolo di sfere:

  • Elevato rendimento e durata
  • Resistenza all’usura
  • Rigidità assiale
  • Riduzione dell’attrito fra le parti a contatto 

La durata di una vite a ricircolo di sfere dipende da molteplici fattori, quali : progettazione, qualità, manutenzione e dalla capacità di carico assiale dinamica. I fattori che influiscono maggiormente sulla capacità di carico assiale dinamico sono la precisione del profilo, la qualità del materiale e la durezza superficiale.  Possiamo distinguere tre tipologie di viti a ricircolo di sfere:

  1. a ricircolo interno delle sfere: le sfere vengono precaricate e la loro ricircolazione avviene riportandole indietro, dopo ogni giro, al giro precedente. Il numero delle sfere è minore e quindi sono minori l’usura e l’attrito
  2. a ricircolo esterno delle sfere: le sfere, dopo vari giri, sono riportate all’inizio del circolo attraverso un tubetto esterno alla chiocciola, che di conseguenza è più ingombrante. Le parti di accoppiamento devono avere una cavità per il passaggio dei tubetti di ritorno. Questo modello è vantaggioso nel caso di viti a passo lungo ed è adottabile, a differenza del precedente, l’aggiunta di additivi che ne aumentino la resistenza alla corrosione e la stabilità.
  3. a ricircolo a " end cap  ": questa tipologia di viti a ricircolo a sfere sfruttano lo stesso meccanismo delle viti a ricircolo esterno delle sfere con la differenza che il tubo di ricircolo viene creato all'interno del corpo della chiocciola sotto forma di foro passante.

Per garantire un corretto funzionamento delle viti a sfere, è necessaria una corretta e appropriata lubrificazione.La scelta del lubrificante deve essere fatta tenendo in considerazione:

  • temperatura di lavoro
  • velocità di rotazione della vite / madrevite
  • diametro nominale della vite
  • entità del carico
  • grado di protezione del sistema

Nelle applicazioni in cui vi sia peraltro elevata velocità di rotazione dell’albero filettato o della madrevite e in cui è necessario asportare una quantità di calore relativamente alta, data dalle condizioni operative di lavoro o da fonti esterne, si consiglia di adoperare la lubrificazione ad olio.

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